Buona Giornata Olimpica!
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Questa giornata risveglia sempre bei ricordi. Ho rappresentato l’Italia due volte ai Giochi Olimpici, a Londra nel 2012 e a Rio nel 2016. Quegli anni sono stati intensi, formativi e, onestamente, tra i migliori della mia vita. Nel 2016, a Rio, con Giulia Conti ci siamo classificate quinte nella classe 49erFX. È stata una delusione enorme. All’inizio dell’anno avevamo vinto il titolo europeo e credevamo di poter raggiungere il traguardo. Ma anche se avrei preferito una medaglia, ne ho tratto qualcosa che mi è rimasto dentro da allora.
Il ciclo olimpico è composto da quattro anni di lavoro, di sacrifici, di impegno per spingere te stessa e la tua compagna a dare il meglio di sé. E poi arrivi alla linea di partenza e devi dare il massimo. La pressione, l’energia, la sensazione di rappresentare il proprio paese. Sono italiana (e ora anche americana!), e aver partecipato a due Olimpiadi è qualcosa di cui vado davvero fiera. Significa molto per me.
A volte la gente rimane perplessa quando menziono il 49erFX nel contesto di ciò che faccio ora. "Una deriva, cosa c’entra con un IMOCA?" Capisco la reazione. Sulla carta sembrano mondi completamente diversi.
Ma in realtà non è proprio così. Perché ciò che il 49erFX mi ha insegnato è stata la disciplina di pensare sempre un passo avanti. Sempre. Su una barca così veloce, se sei in ritardo, ti capovolgi. Non c’è margine, non c’è tempo per pensarci due volte. Impari a prevedere ciò che sta per succedere prima che accada e ad agire prima che si verifichi. Diventa un gesto istintivo. E ora, da sola su un IMOCA, una barca estremamente potente e con vele enormi, quel gesto istintivo è tutto. Appena si è in ritardo, ci si può ritrovare in un bel guaio.
Ho messo insieme tutto quello che ho imparato su altre barche e in altre esperienze e ho cercato semplicemente di applicarlo. Prendi un po’ da qui, un po’ da là, e metti tutto insieme. Alla fine è lo stesso sport.
Ogni barca su cui ho navigato mi ha dato qualcosa. Le Olimpiadi mi hanno dato le basi, la mentalità, il modo di gareggiare. E lo porto con me ogni volta che salgo a bordo.
A tutti coloro che hanno fatto parte di quel percorso insieme a me, grazie.
Buona Giornata Olimpica!