Team Francesca Clapcich svela una nuova immagine di grande impatto in vista della stagione agonistica 2026

© Maud Helfgott - polaRYSE / 11th Hour Racing

Team Francesca Clapcich con il sostegno di 11th Hour Racing ha svelato la sua nuova e audace livrea da regata dopo quattro mesi di lavori di manutenzione invernale. Il nuovo e accattivante marchio sulla barca a vela di 60 piedi è stato creato dal pluripremiato duo italiano Van Orton Design, composto dai gemelli Stefano e Marco Schiavon. Il loro stile grafico immediatamente riconoscibile ha permesso loro di ottenere incarichi da marchi quali Marvel e Disney, oltre che da rockstar di fama mondiale come i Pearl Jam e Bon Jovi. Questo design finirà per fare il giro del pianeta, poiché Clapcich punta a partecipare al Vendée Globe 2028: una regata in solitaria, senza scali e senza assistenza, intorno al mondo.

Si tratta della seconda livrea per barca a vela realizzata da Van Orton Design per 11th Hour Racing, sponsor principale del Team Francesca Clapcich, dopo l’acclamato lavoro svolto per l’omonimo team iscritto a The Ocean Race 2022-23. Per questa nuova versione, ai due è stato chiesto di dare vita in forma visiva ai tre pilastri della campagna Believe, Belong, Achieve di Clapcich per un mondo equo e sostenibile. Il risultato è un design con una testa come motivo centrale che incorpora elementi grafici del mondo naturale per mettere in evidenza l'intreccio tra esseri umani e natura.

Quando ha visto per la prima volta la livrea completa sulle vele e sullo scafo, Clapcich ha commentato : «È davvero emozionante vedere la nostra campagna prendere vita in questo modo così spettacolare. Ho trascorso la mia carriera cercando di adattarmi alla vela e ora voglio che sia la vela ad adattarsi a più persone, affinché tutti possano credere in se stessi così come sono, sentirsi parte di un mondo equo e sostenibile e realizzare i propri sogni».

“Credere significa mostrare ciò che è possibile: se puoi vederlo, puoi diventarlo. Appartenere significa costruire team e comunità che creano opportunità per tutti e proteggono l'ambiente. E realizzare significa promuovere l'azione collettiva necessaria per creare un cambiamento reale e duraturo, per le persone e per il pianeta. Penso che Stefano e Marco siano riusciti perfettamente a dare vita a queste mie profonde convinzioni personali."

L'immagine centrale della grafica è un volto composto da sagome umane intrecciate, una metafora visiva per rappresentare la comunità, la connessione e il sostegno reciproco. Il design abbandona i contorni neri caratteristici dei precedenti lavori dello studio a favore di un approccio più fluido e materico, in cui gli strati di immagini si fondono per riflettere le persone che sostengono l'atleta. Una tavolozza di tonalità ricca e dinamica, radicata nei colori del marchio del team e ampliata con tinte aggiuntive per dare profondità visiva, conferisce alla barca un aspetto diverso da qualsiasi altro visto in precedenza su un IMOCA.

© Maud Helfgott - polaRYSE / 11th Hour Racing

“Il brief ruotava attorno ai tre pilastri della campagna di Francesca Clapcich: Believe, Belong, Achieve. Rispetto al design precedente, ci siamo concentrati maggiormente sul lato umano, cercando di far emergere le emozioni pur rimanendo fedeli al nostro stile distintivo. La vera innovazione stilistica è stata l'abbandono del contorno nero, mentre abbiamo sperimentato un'identità più fluida in cui texture e immagini si fondono per mettere in risalto le persone che sostengono l'atleta. Ci siamo concentrati maggiormente sul lato umano, cercando di far emergere le emozioni pur rimanendo fedeli al nostro stile caratteristico“, hanno affermato i fratelli Van Orton. ”Il risultato è un mosaico di elementi intrecciati che costituiscono il cuore visivo del progetto."

Il progetto definitivo è stato infine trasferito sull’imbarcazione dal rinomato graphic designer navale Jean-Baptiste Epron, che ha lavorato sulla base dei disegni dello studio Van Orton per sviluppare una decorazione dello scafo perfettamente coordinata, estendendo il linguaggio visivo delle vele e del ponte alle sezioni inferiori dello scafo. Sono state necessarie oltre 1.600 ore di lavoro per la verniciatura delle vele e dello scafo, utilizzando 11 colori miscelati dal partner ufficiale del team per le vernici, Boero Yacht Coatings

«Mentre Francesca affronta una delle sfide più grandi della vela, questa imbarcazione farà il giro del mondo portando con sé un promemoria visivo del fatto che la salute dei nostri oceani dipende da tutti noi», ha dichiarato Jeremy Pochman, amministratore delegato e cofondatore di 11th Hour Racing.“Quando le persone riescono a riconoscersi in una missione come questa, sono più propense a sentirsi coinvolte e motivate ad agire. Speriamo che susciti curiosità, dialogo e, in ultima analisi, azioni concrete ovunque vada”. 

© Julien Champolion - polaRYSE / 11th Hour Racing

Oltre all'applicazione della nuova veste grafica, il team tecnico di terra di Team Francesca Clapcich ha completato un ampio programma di refit invernale, dopo il secondo posto ottenuto nella Transat Café L'OR con il co-skipper Will Harris. Negli ultimi cinque mesi il team ha svolto un programma completo di ispezioni strutturali, aggiornamenti dei sistemi e ottimizzazione delle prestazioni, assicurandosi che l'imbarcazione sia pronta per le quattro regate d'altura previste quest'anno.

Francesca Clapcich ha commentato: “Ogni dettaglio è importante nelle regate oceaniche. Il periodo invernale è fondamentale per preparare la barca al meglio e sono incredibilmente orgogliosa di ciò che il team ha realizzato in cantiere in un lasso di tempo relativamente breve. Grazie a questo refitting saremo più veloci, più forti e più pronti che mai per tornare a regatare!”

Ci saranno ora cinque settimane di prove tecniche in mare, un'occasione per testare ogni elemento dell'imbarcazione prima che il team affronti il programma di regate del 2026, che quest'anno comprende tre regate in solitario e una in equipaggio completo, The Ocean Race Atlantic, con due traversate atlantiche e una regata fino al Circolo Polare Artico e ritorno:

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