Briefing meteo prima della partenza

Alla vigilia della partenza della Route du Rhum, le condizioni meteorologiche sono ben lontane dallo scenario classico. Anziché una lunga navigazione verso sud alla ricerca degli alisei, la rotta indica alla flotta il percorso più diretto verso la Guadalupa.

La partenza è semplice. Da Saint-Malo, le imbarcazioni si dirigono verso un punto di passaggio al largo di Cap Fréhel, poi virano di circa 30 gradi per aggirare la costa bretone prima di lanciarsi in una bella corsa con vento in poppa. Il giorno della partenza, un enorme sistema di alta pressione si trova sopra le Isole Britanniche a 1041 hPa. «È un anticiclone piuttosto esteso per essere novembre», dice Francesca.

Il primo vero test sarà tra il 3 e il 4 novembre, con un ampio fronte che dovrà essere attraversato. «Il vento cambia completamente direzione, di 180 gradi. Si passa da babordo a tribordo». Poi ci sarà una veloce navigazione in poppa, con alcune strambate per rimanere nella pressione.

Da quel momento in poi, le previsioni diventano molto più incerte. Gli alisei sono deboli, quindi la maggior parte delle rotte porta la flotta verso nord. «Non è uno scenario molto comune per una regata transatlantica. Può rendere la navigazione piuttosto veloce, perché saremo sulla rotta più diretta verso i Caraibi.»

Il problema è che le imbarcazioni non possono semplicemente navigare davanti alle depressioni, come farebbero in una traversata da ovest a est. «Dobbiamo attraversarle, gestirle e raggiungere il sistema meteorologico successivo».

I primi giorni sembrano relativamente tranquilli. Per quanto riguarda il periodo successivo al passaggio del fronte, tutto dipenderà dall’analisi dell’evoluzione delle condizioni meteorologiche.

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Pronta per la mia prima traversata transatlantica in solitaria regata