Day 2 Race report: una notte di progressi

Dopo quasi 48 ore in mare e la seconda notte a bordo di 11th Hour Racing, la velista italo-americana Francesca Clapcich è risalita dalla sesta alla quinta posizione nella flotta IMOCA della 1000 Race, composta da sette imbarcazioni, mentre i battistrada si avvicinano allo scoglio di Fastnet.

Dopo aver lottato con il francese Arnaud Boissières per il sesto e il settimo posto, Clapcich, alla sua prima regata in solitario nella classe IMOCA, è riuscita a staccarlo quando i venti deboli hanno lasciato spazio a un nuovo flusso di vento da nord. Riuscendo ad esprimere una migliore velocità 11th Hour Racing, ha anche sopravanzato Nico D’Estais su Café Joyeux conquistando il quinto posto. 

Questa mattina, quando si trovava a circa 60 miglia dallo scoglio del Fastnet, al largo della punta sud-occidentale dell’Irlanda, che costituisce il cancello a nord della regata, Clapcich navigava a una velocità media di 16 nodi, con un vantaggio di sei miglia su D’Estais e il doppio su Boissières.

Nella classifica generale della regata, 11th Hour Racing si trovava a 12 miglia dal leader, il britannico Sam Goodchild che ha guidato la flotta fin dalle prime battute a bordo di MACIF Santé Prévoyance, e a meno di 1 miglio dalla quarta classificata, la francese Elodie Bonafous a bordo di Association Petits Princes-Quéguiner.

Nel suo ultimo messaggio inviato da bordo, la skipper di 11th Hour Racing ha spiegato quali siano le difficoltà di regatare in solitario su un IMOCA con venti deboli e forti correnti di marea, e di quanto sia difficile riposarsi e lasciare la barca a se stessa anche solo per brevi periodi.

«Devi davvero avere tutto sotto controllo, sia le manovre che ogni minimo dettaglio a bordo, se vuoi navigare veloce», ha spiegato Francesca.«Quindi non è così facile dormire e il vento è talmente instabile che anche se ti addormenti per mezz’ora, la barca potrebbe fermarsi. È un po’ faticoso. Ma ho mangiato e bevuto molto, quindi sto solo cercando di prendermi cura di me stessa».

Clapcich ha spiegato di aver scelto di rimanere a est della flotta, dirigendosi verso nord-ovest oltre Land’s End, all'ingresso nel nuovo vento da nord. Rimanendo vicina a Boissières, è riuscita a staccarsi dal gruppo. 

«Sto provando ad attuare una strategia un po’ diversa. Volevo posizionarmi più a est, cercando di agganciare prima il vento da nord. Non sono fra i primi, quindi volevo fare qualcosa di decisamente diverso. Il vento girerà a sinistra, quindi, ovviamente, trovarsi più a destra possibile non è l'ideale. Perciò il mio obiettivo principale nelle prossime ore è spingere al massimo per avere la velocità sufficiente ad avvicinarmi alle barche sottovento. Poi vedremo come andrà”, ha detto Frankie.

In precedenza, Clapcich aveva avuto il suo daffare per evitare di finire nella zona di separazione del traffico di Ushant, navigando lungo il suo margine, spinta con forza verso di essa dalla marea crescente del Canale della Manica. Si è detta quindi felicissima di essersi finalmente lasciata quell’ostacolo alle spalle.

«È stata dura»,ha detto.«Non c’era vento e c’era una corrente molto forte che ci spingeva verso la costa. È stato frustrante. Ma sono riuscita a uscirne. Avevo un buon roadbook [percorso] sul computer per assicurarmi di avere un margine di sicurezza in più, perché con quella velocità si possono facilmente percorrere sette miglia durante il ciclo delle maree, quindi bisogna stare attenti a non finire nella corrente».

Il prossimo obiettivo, nella giornata odierna, è raggiungere lo scoglio di Fastnet, che potrebbe portare con sè delle difficoltà, visti i venti ancora deboli e una zona di esclusione da evitare. Successivamente, Francesca inizierà a dirigersi verso sud-ovest, spinta dal flusso da nord, verso la prima delle due boe virtuali nel Golfo di Biscaglia. 

Francesca nel chiaro di luna serale con la barca che ha ripreso velocità durante seconda notte della 1000 Race.

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